I 5 principi guida nella co-creazione

Come anticipato nel post precedente, che parlava delle diverse tipologie di co-creazione, andiamo ad illustrare i principi che guidano questa forma di innovazione aperta.

I 5 principi guida nella co-creazione

Le iniziative di successo di co-creazione tendono ad avere un certo numero di caratteristiche in comune. Analizziamole nei 5 principi guida:

1 – Ispirare partecipazione

2 – Selezionare il meglio

3 – Collegare le menti creative

4 – Condividere i risultati

5 – Sviluppo continuo

1 – Ispirare partecipazione – invitare le persone ad accettare la sfida, aprirsi e mostrare cosa c’è per loro.

Le persone tendono ad essere più coinvolte di quanto possa sembrare e la maggior parte vuole contribuire. Le persone si prendono cura di prodotti, marchi e società ma deve esserci per loro una spinta a partecipare effettivamente allo sviluppo in collaborazione.

Per cominciare, la natura della sfida dovrebbe essere interessante o impegnativa in qualche modo. Ci potrebbero essere benefici diretti personali per il miglioramento di un prodotto oppure incentivi monetari.

Ma la cosa più importante è ispirare le persone:

  • Mostrando chi sei
  • Spiegando perché è necessario il loro aiuto
  • Dicendo cosa verrà fatto con i risultati

Altro fattore importante è dare l’accesso a chiunque, che potrebbe essere vantaggioso per il processo e creare condizioni in cui tutte le opinioni sono trattate allo stesso modo (professionisti, consumatori ed altri soggetti interessati).
È essenziale offrire un ambiente aperto e trasparente dove le persone si sentono benvenute nel contribuire alle sfide, quasi un luogo dove si sentono di “appartenere”.

2 – Selezionare il meglio – si ha bisogno delle idee migliori e delle migliori persone per affrontare le questioni complesse di oggi.

Come nell’evoluzione, il processo di selezione è cruciale.
Nel crowdsourcing si desiderano le idee migliori per emergere e sopravvivere, con lo screening che è fondamentale soprattutto quando vengono generate un gran numero di idee. Per qualsiasi iniziativa di generazione dell’idea online la grande sfida è il filtraggio e la ricerca di idee innovative che portano nuovo valore per l’azienda.

Sia la community online che i moderatori giocano un ruolo fondamentale. Il punto è coinvolgere le persone il cui background ed esperienza in qualche modo si collegano alla sfida al momento sotto mano.
Quindi la chimica di squadra è essenziale e la chiave è la diversità con un mix ben equilibrato di sesso, nazionalità, professioni ed interessi che produce i risultati migliori con le grandi menti messe insieme.

I 5 principi guida nella co-creazione

3 – Collegare le menti creative – consentire alle persone brillanti di lavorare insieme e far scoccare la scintilla.

La co-creazione funziona solo quando la parte “co” è veramente bene eseguita e fa capitalizzare il talento raccolto. Avvicinare le persone è una cosa, farle lavorare insieme è qualcosa di completamente diverso.
La sincronizzazione (tutti i partecipanti sulla stessa lunghezza d’onda) all’interno di un dialogo strutturato e costruttivo è quello che serve. Come inizio si dovrebbe ascoltare, essere ricettivi ed interessati. Il compito è liberare le potenzialità di un gruppo di collaboratori. Colmare il divario tra iniziatori e contribuenti è un processo mutevole, negli ambienti online sono fondamentali una moderazione eccellente e la comunicazione.

Quando le persone si incontrano faccia a faccia il Santo Graal è stabilire un territorio comune e costruire senso di partecipazione. Importante è eliminare l’approccio poco costruttivo dell’antagonismo tipico delle ricerche tradizionali, vietando i tentativi di ricerca segreti ed il nascondere informazioni.

Nella co-creazione questo significa condividere informazioni, idee, esperienze, sogni, strategie, successi e fallimenti al fine di apprendere gli uni dagli altri.
La co-creazione ha bisogno dei migliori ambienti per creare, condividere e cercare di migliorare le idee. Si va dagli strumenti online, alle visualizzazioni offline ed alla giusta moderazione delle sessioni di brainstorming.
Orientamenti e regole chiare sono necessari in questo processo.

4 – Condividere i risultati – il ritorno è fondamentale, ma dipende anche da come lo fai.

La co-creazione può creare valore per l’iniziatore in varie forme: aggiungere i prodotti ad una tabella di marcia, avviare nuove imprese, risolvere un problema tecnico, rafforzare le squadre, mettere a punto ed applicare le intuizioni, ecc. Ma deve esserci qualcosa anche per i contribuenti.

La compensazione può essere monetaria ma spesso qualcosa di meno tangibile può essere considerato una ricompensa maggiore, in ogni caso deve essere chiara e leale.
Per esempio essere riconosciuti come un contribuente chiave (status) o essere invitato a partecipare a più iniziative (riconoscimento) sono altri modi per condividere e ricompensare per il prezioso contributo.

Molte iniziative di co-creazione dimenticano però il passo base, cioè mantenere i partecipanti informati su progressi e sviluppi successivi. Ignorando i desideri dei legittimi contribuenti si finirà per danneggiare la capacità di attrarre i migliori partner e si perderà il contributo prezioso durante il processo.
Infine la condivisione della proprietà intellettuale potrebbe essere il passo successivo nella co-creazione.

5 – Sviluppo continuo – la co-creazione trasporta solo quando si tratta di un impegno a lungo termine, preferibilmente nell’ambito di un processo strutturato che coinvolge soggetti dentro e fuori dall’azienda.

Questa è la parte più difficile. Il risultato della co-creazione può essere compreso tra il 20 % e l’80 % in termini di completezza. L’idea è di solito un diamante grezzo che ha bisogno di essere tagliato e lucidato. Questo processo può durare a lungo.

L’output della co-creazione farà parte del processo di innovazione della società in ogni sua parte. Passerà attraverso passaggi ad imbuto, con una differenza: il collegamento è realizzato con il mondo esterno.
Questo collegamento deve essere sfruttato in tutte le fasi del processo, ad esempio per ottenere feedback costanti.
Si dovrebbe imparare dalla co-creazione e nello stesso tempo adattare continuamente il processo formando così un ciclo di apprendimento.

Dal punto di vista dei contribuenti quando si crea qualcosa vogliono vedere cosa accade. L’innovazione aperta comporta la promessa implicita di mantenere le persone nel ciclo. È un modo per dimostrare il rispetto per il tempo e gli sforzi impiegati in esso: comunicazione aperta e frequenti aggiornamenti di stato sono molto ben accetti da chiunque abbia partecipato.

Siete d’accordo con questi 5 principi? Pensate che le aziende possano davvero riuscire ad “aprirsi” verso le persone e co-creare qualcosa con loro?

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